mercoledì 8 ottobre 2008

Pallavolo, con alti e bassi.

Come preannunciato, ieri sera ed oggi ho fatto due allenamenti con due diverse squadre di pallavolo, qui a Klagenfurt.
Sono stato lontano dalle palestre e dallo sport che più mi piace per più di un anno, a causa di problemi fisici. Adesso mi piacerebbe riprendere a giocare un po', anche se non ho intenzione di tornare a fare agonismo, cosa che, anche se volessi, non sarebbe facilissima da attuare.
Ieri sera mi sono allenato in una palestra ( tenuta bene, ma piccola e bassa ) a tre minuti a piedi da dove abito, con l'USI, che sarebbe il gruppo sportivo universitario. La sezione pallavolo è divisa in tre gruppi, di livello crescente. Il gruppo con il quale mi sono allenato era il gruppo 3/4, che in teoria dovrebbe essere il migliore. Dico solo una cosa: non oso immaginare come sono gli altri due gruppi. Con questo non voglio assolutamente dire che io sono bravo, ma il livello era tipo patronato o scuole medie.
In compenso, c'è gente simpatica ed, essendo l'allenamento misto, c'erano ragazze veramente attraenti. Dopo l'allenamento sono stato fuori con una decina di persone e mi sono anche abbastanza divertito. Non sono sicuro di andarci ancora, ci penserò.

Stasera, è stata tutta un'altra storia: mi sono allenato con l'AVC Klagenfurt, una delle squadre locali. La palestra era molto meglio, ed il livello decisamente più alto. Non c'erano mostri, ma sapevano giocare tutti bene. All'inizio abbiamo giocato a basket a tutto campo: dopo cinque minuti ero mezzo morto. Inoltre sono stato ripreso per una stoppata un po' "maldestra" che ho dato ad un ragazzo. Niente di grave, comunque. Quando siamo passati alla pallavolo, le cose sono andate decisamente meglio, anche meglio di quanto mi aspettassi. Adesso aspetto di vedere come reagiscono le ginocchia. Il prossimo allenamento sarebbe venerdì della settimana prossima ( venerdì 10 ottobre è festa regionale in Carinzia ), e farò il possibile per andarci. Mi hanno anche chiesto se voglio andare alle partite, ma per il momento ho gentilmente declinato l'offerta.
Sono stato anche invitato a fare un paio di allenamenti con un'altra squadra di Klagenfurt, più prestigiosa, e probabilmente proverò ad andare a fare un allenamento la settimana prossima.

Per il resto, oltre ad avere mandato via un po' di CV, ho pagato il bollettino per avere la tessera universitaria ( non ho ancora capito in base a che parametri me la diano, ma va bene lo stesso ), e domani vado a farmi le foto tessera, ad aprire il conto corrente, ed a comperarmi un paio di cose che mi servono per la "casa".

Domani sera c'è in programma il Welcome Party all'Università, uno degli eventi autunnali più attesi qui a Klagenfurt. Non credo che me lo perderò, anche se devo ancora mettermi d'accordo con qualcuno per andarci.

Vi lascio con un paio di foto che ho fatto ieri dalle varie terrazze dello studentato. Da alcune c'è decisamente una vista gradevole.

lunedì 6 ottobre 2008

Inizio del corso ed altre novità varie

Oggi ho avuto la prima lezione del nuovo corso di tedesco al quale mi sono iscritto, che durerà fino a gennaio. Non si tratta di un corso intensivo e prevede due lezioni di tre ore ciascuna ogni settimana. E'diviso in dieci classi di livello crescente. Stamattina, di buon ora, ho preso la bicicletta e sono andato all'Università per verificare a quale classe ero stato assegnato, e quindi chi avevo come professore ed in che giorni della settimana avevo lezione. Sono stato collocato in ottava classe, segno che la maggior parte degli studenti ha un livello di tedesco molto basso, considerando anche il fatto che il mio non è certo elevato. Inoltre l'insegnante è la stessa persona che si occupa, d'estate, della coordinazione dei corsi intensivi. Lo conosco dal 2005. A mio avviso è bravo come insegnante e, cosa molto gradita, tiene lezioni molto divertenti ( di secondo lavoro fa il cabarrettista, fa anche qualche spettacolo in TV, sul serio ).
Un aspetto negativo è il numero di componenti nella mia classe: siamo tipo in 15-16, un po' troppi per i miei gusti. Inoltre ci sono ben 4 italiani, che per questo corso sono tantissimi nella stessa classe, e quasi nessuna presenza femminile di rilievo. Oltre agli italiani, c'è gente mista: Polonia, Israele, Filippine, Ucraina e poi non ricordo.
Stasera abbiamo fatto poco niente: presentazione del corso da parte dell'insegnante e solite presentazioni personali.
Il livello mi sembra molto alto. Parlano tutti bene. Però credo bisognerà aspettare argomenti più complicati delle quattro chiacchere da bar di stasera, per decidere se devo chiedere di cambiare gruppo per andare in uno più facile. Stasera, temprato dal mese di settembre di quasi totale riposo, ero parecchio in forma: capivo senza fatica tutto quello che dicevano sia l'insegnante che i miei colleghi. Temevo di essere un po' arrugginito, invece forse sono addirittura migliorato. Il mio compagno di banco, un polacco, mi ha anche chiesto perchè parlo con l'accento austriaco. Gli ho risposto che è l'accento italiano che sente, ma ha insistito: "Conosco diversi italiani qui, e non parla nessuno con questo accento" mi ha detto. L'ho preso come un complimento.

Oggi, per il resto, ho avuto una giornata relativamente "piena", nonostante la definizione possa suonare un po' stridente, all'orecchio dei lettori che lavorano otto o più ore al giorno.
Il mattino sono andato all'Università, come già detto, poi in un paio di banche ad informarmi per aprire il conto corrente qui in Austria ed in un paio di negozi a fare la spesa di roba da mangiare ed a prendere un paio di cose che mi servivano qui in stanza. Ho scoperto un negozio "nuovo" qui vicino a dove abito, che vende di tutto a prezzi stracciati. Si chiama "KIK" ( http://www.kik-textilien.com/en/index.php?id=1 ). E' una catena presente in diversi stati, specializzata in abbigliamento e biancheria per la casa, ma che vende di tutto: ferramenta, giocattoli, qualcosa da mangiare, detersivi, cosmetici e tanta altra roba.
C'ero passato davanti almeno una ventina di volte, ma non ero mai entrato. Adesso credo che lo frequenterò più assiduamente. Hanno anche un po' di giochi per PC da 3.19 euri, non gran titoli all'ultima moda, ma neanche sbobba totale.
Nel pomeriggio ho finito di sistemare il CV, ho fatto una prima stesura della lettera di presentazione ( molto semplice, per il momento ) e ne ho spediti un paio, di cui uno per fare il cassiere/commesso da Toys'r'Us. Inoltre ho compilato un paio di formulari: uno per la rilevazione dei danni e delle mancanze nella stanza e l'altro per la richiesta della tessera universitaria.

Inoltre sono entrato in contatto via mail con l'allenatore di una delle squadre di pallavolo locali. Mi ha dato l'orario degli allenamenti e mi ha detto che non ci sono problemi, se voglio andare a provare. Dal sito non sembrano uno squadrone, ma per me va benissimo. Il problema è che uno degli allenamenti, quello di mercoledì, è in concomitanza col corso di tedesco, al quale non intendo certo rinunciare.
Ho anche spedito una mail al responsabile del gruppo sportivo universitario, per avere alcuni dettagli sull'attività.
Alla fine, non è che mi interessa diventare un grande della pallavolo ( non lo ero neanche quando giocavo seriamente ), ma mi interessa muovermi un po' e soprattutto conoscere gente.

Per finire, argomento inedito per il mio blog, volevo consigliare la lettura di un libro che ho finito praticamente in due giorni ( sabato sono stato alzato fino alle 4 meno un quarto, per un totale di 150 pagine lette ): "Il Professionista" di John Grisham.
Lo scrittore americano è famoso soprattutto per "Il Socio", dal quale è stato tratto un film, a mio avviso di buon livello, con Tom Cruise. Oltre a questo, ha scritto almeno una ventina di romanzi tutti sul genere "Legal Thriller", da alcuni dei quali sono stati tratti film di minor successo ( "Il Rapporto Pelican", "Il Cliente", "Il momento di uccidere" ). A titolo di pausa dal suo filone preferito, si è anche dilettato nella scrittura di alcuni romanzi totalmente diversi, pochi in verità, dei quali il libro che ho appena letto fa parte.
"Il Professionista" ( titolo originale "Playing for Pizza" ) parla di un quarterback fallimentare che dopo l'ennesima prestazione disastrosa in NFL trova come unico ingaggio una squadra italiana di Football Americano, i Parma Panthers ( esistono sul serio ). Il libro è molto divertente in quanto analizza l'impatto del protagonista con usi, costumi, tradizioni, persone, ambienti completamenti differenti da quelli ai quali era abituato in USA. E'scritto in maniera molto scorrevole, come tutti i libri dell'autore, e l'ho trovato particolarmente avvincente. I difetti, a mio avviso, sono il mancato approfondimento di alcune parti della storia ed il finale, che a qualcuno potrebbe far storcere un po' il naso, specie se abituati ad alcuni finali-bomba che Grisham aveva coniato per altri romanzi ( "Il Partner" su tutti ). Altro appunto: se non si sanno le regole del football, alcune parti diventano indecifrabili. Io, che non sono certo un appassionato, mi sono andato a vedere alcune cose su internet. Un commento a proposito pubblicato su Publishers Weekly cita "Affascinante: la lettera d'amore dello scrittore all'Italia".


Non si tratta del primo libro di Grisham dedicato al Football e non è neppure il primo dedicato all'Italia.
Per quanto riguarda il Football Americano, il precedente libro al quale mi riferisco è "L'Allenatore": l'ho letto tre volte ed ogni volta mi è piaciuto di più. Rispetto a "Il Professionista", ha toni molto più drammatici e nostalgici, ed è ambientato tutto negli USA.
"Il Brocker" è il primo libro ambientato in Italia: uno dei più brutti in assoluto, a mio modesto parere. La storia è praticamente inesistente.
Ho idea di scrivere una mail all'autore per suggerirgli una storia per uno dei prossimi romanzi: se lo scriverà sul serio, mi farò pagare un paio di birre.

PS: non ho visto nessun commento sul video della "sensitiva" linkato nel post precedente. Me lo sono riguardato almeno 5 volte, e mi fa sempre ridere !

sabato 4 ottobre 2008

Back to Austria

Oggi, dopo una settimana di "ferie" in Italia, sono tornato a Klagenfurt ed ho preso possesso della mia nuova stanza.
La permanenza in Italia è stata più che gradevole e mi ha fatto molto piacere la calda accoglienza sia da parte dei miei genitori che da parte di amici e colleghi.
A maggio, quando ho comunicato "ufficialmente" ai miei la mia decisione di trasferirmi in Austria a tempo indeterminato, la reazione non era stata delle migliori ( anche se, sinceramente, meno negativa di quanto mi aspettassi ). Adesso sembrano aver assorbito l'impatto iniziale e cominciano a valutare anche i lati positivi dell'esperienza che sto facendo. Mi hanno tempestato di domande e mia mamma mi avrà dato almeno una cinquantina di consigli di carattere "domestico" ( non che non ne abbia bisogno ). Sembravano di buon umore.
I miei amici non mi hanno fatto certo mancare la compagnia, in una settimana, sono uscito tutte le sere e 2-3 pomeriggi. Ne approfitto per ringraziarli tutti e per rinnovare l'invito a venirmi a trovare.
Un grazie anche ai miei ex-colleghi, con i quali ho pranzato ed ho passato un po' di tempo giovedì. Non pensavo che sarebbe venuta tutta quella gente da Spadella, e mi ha fatto molto piacere.
Faccio a loro i migliori auguri per il proseguimento dell'attività lavorativa e non mancherò di andarli a salutare nuovamente, la prossima volta che torno in Italia.

Stamattina sono partito prestino per tornare qui a Klagenfurt. Il viaggio è andato molto bene, nonostante ci siano parecchi lavori in corso con relativo restringimento di carreggiata sulla A4 ed anche in Austria. Oggi, non essendoci i camion, il problema era quasi inesistente.
Mi ci è voluto tutto il pomeriggio per sistemare le valigie ed ordinare un po' la stanza, ma adesso è a posto. Mi restano solo un paio di dettagli che metterò a punto tra domani e lunedì. Inoltre ho intenzione, con calma, di comperare almeno un paio di poster e/o un calendario da camionisti, tanto per fare un po' di allegria.
Rispetto alla stanza che occupavo nell'altro studentato, questa è un po' più grande, un po' più nuova e molto più calda. L'unico lato negativo è che ha la moquette per terra, che è sì comoda, ma fa parecchia polvere. Un'altra differenza, della quale devo ancora valutare le implicazioni pratiche, è il fatto che prima avevo una mini-cucina in camera, mentre adesso ho solo il frigorifero ( nuovo e abbastanza silenzioso, per fortuna ) mentre la cucina è in condivisione con gli altri ragazzi che abitano sul mio stesso piano. E' sicuramente più scomodo, ma d'altro canto da' la possibilità di cucinare pietanze che prima mi erano precluse ( fritto ed altra roba che fa odore ) e soprattutto di conoscere altra gente, sperando sia gente valida.
Anche il letto è meglio: rete a doghe in legno anzichè tavola di legno con appoggiato sopra il materasso. Mia mamma mi ha regalato due set di lenzuola ed una trapunta nuova. La trapunta è ok, semplice e di un colore che mi piace. Le lenzuola, sono un po' troppo "Casa nella prateria" o, se preferite "Corredo della nonna Gelsomina": in flanella con vari motivi floreali, un po' troppo femminili per i miei gusti. Però, trattandosi di un regalo, non c'è problema.
Inoltre, quando ho detto che avevo intenzione di comperarmi una piastra di quelle per fare i toast ed i panini, è andata in soffitta a prendere un vero pezzo di modernariato: una piastra Girmi comperata nel 1974, tutta in acciaio cromato, perfettamente funzionante. Un vero pezzo vintage del quale vado fiero, ma che spero vivamente non provochi incendi o inconvenienti simili.
Altro vantaggio, rispetto all'alloggio precedente, la presenza di numerosi distributori automatici a prezzi abbordabili ( birra da mezzo in lattina a 1 € ).

Per quanto riguarda gli altri abitanti dello studentato, oggi ho visto ben poca gente, ed ho parlato solo con un ragazzo che avevo conosciuto precedentemente ad una festa.

Domattina ho intenzione di dormire fino a tardi, per poi cominciare, con calma, a dare un occhiata in internet per il lavoro e per altre cose. Lunedì faccio un salto all'Università per vedere in che classe mi hanno messo, e quindi che orari avrò, nel corso semestrale di tedesco al quale mi sono iscritto ( si chiama semestrale, ma in realtà dura 4 mesi ). Inoltre andrò ad aprire un conto corrente per permettere l'addebito mensile dell'affitto, e per smettere di pagare le commissioni del bancomat ogni volta che faccio un prelievo. In teoria qui costano meno che in Italia, non essendoci i famigerati "bolli" ( che è una palese doppia tassazione, dalla quale lo stato guadagna miliardi di euro ).

E' d'obbligo un ultimo commento personale sulle recenti prestazioni della Juventus ( altrimenti sembra che ne parlo solo quando gioca bene ). La partita con la Sampdoria è stata giocata malamente praticamente da tutti, ed è un peccato che alcuni giocatori non abbiano avuto lo spazio che avrebbero sicuramente meritato, vista la prestazione mediocre/pessima della maggior parte dei titolari. La partita di coppa, contro il Bate Borisov ( non certo un team imbattibile ) ha rischiato di trasformarsi in una disfatta colossale, per fortuna evitata grazie ad un paio di invenzioni di Giovinco e a Iaquinta che era in serata.
Domani tocca al Palermo. Speriamo. Speriamo di giocare decentemente, e speriamo che lo streaming funzioni.

Vi lascio con un paio di foto della mia nouva stanza, prima e dopo tutto il lavoro fatto oggi pomeriggio.

Prima:

...e dopo:


Inoltre, se non l'avete già visto, vi prego di dare un'occhiata a questo video, che definire divertente è riduttivo, segnalatomi oggi da mio fratello. La parte interessante comincia verso il quarto minuto:
http://it.youtube.com/watch?v=AhletdqgBUk&feature=related