giovedì 17 febbraio 2011

Terzo compleanno in Austria: 36 anni !!!

Lunedì scorso è stato il giorno del mio 36esimo compleanno, il terzo qui in Austria.
Ne approfitto per ringraziare nuovamente tutte le persone che mi hanno fatto gli auguri, sia live, sia via mail, sia su Facebook.
I festeggiamenti non sono stati grandiosi, ma ho passato una bella serata con alcuni amici che ringrazio per la partecipazione. Abbiamo "chiuso" un paio di locali in zona Università, per poi andare a concludere la sessione qui allo studentato. Per fortuna che la mattina dopo non dovevo lavorare, perchè a pomeriggio inoltrato non ero ancora in condizioni perfette.
Il regalo migliore, come mi ha fatto notare mio fratello, me l'ha fatto la Juventus, battendo l'Inter domenica sera. Lo so che probabilmente è l'unica soddisfazione che avremo quest'anno, viste le numerose carenze della mia squadra, ma è sempre meglio di niente.
Come "vero" regalo, avevo preso in considerazione l'acquisto di una chitarra elettrica che vendeva un tipo qui vicino a casa, ma poi ho deciso di lasciar perdere, anche perchè se trovo un appartamento mi ci vorranno diversi soldi per affittarlo e per arredarlo.


Nel post odierno, parliamo di una curiosità riguardante il popolo austriaco: i titoli.
Per "titoli" si intendono tutte quelle abbreviazioni che si possono anteporre al nome tipo Ing., Avv., Dott.....
In Italia sono sicuramente usati parecchio, ma qui ne vanno pazzi !
La prima cosa buffa è che il titolo "Ing." si acquisisce finite le scuole superiori a carattere tecnico, tipo ragioneria. Parecchi personaggi "discutibili" non esitano a scriverlo su biglietti da visita, targhe e addirittura documenti d'identità o simili. Un laureato, invece, può fregiarsi di numerosi titoli come "Bak Ing", "Dipl. Ing", "Mag.", fino a buffonate del tipo "Dr. Med. Univ. et Scient. Med.". Da alcuni discorsi che ho fatto con amici austriaci a riguardo, sembra che la gente di una certa età abbia grande rispetto per chi esibisce titoli del genere, ed in alcuni casi riceva addirittura trattamenti di favore da controllori dei treni, forze dell'ordine, impiegati comunali.
Figuratevi se da noi ad un carabiniere interessa qualcosa se uno è laureato in Scienze Politiche o Economia. Ma il bello deve ancora venire: se una donna con la terza media ha la fortuna di sposare uno di questi mega-dottori stile Fantozzi, automaticamente acquisisce il titolo !!! Quindi, può pretendere di essere chiamata dottoressa o roba del genere. Non è una balla, ve lo garantisco. Poi, oltre ai titoli accademici, ne esistono altri che si acquisiscono con l'anzianità di lavoro e, naturalmente, ci sono persone che sono fiere anche di questi. Non sto qui a farvi esempi ma se volete farvi un'idea, c'è un'intera sezione del sito del Governo Austriaco che si occupa di questo ( http://www.help.gv.at/Content.Node/173/Seite.1730000.html ). Mi è stato raccontato anche che esistono in commercio interi libri che trattano l'argomento, ma non credo che ci perderò su tanto tempo. Magari cercherò di sposare una ragazza con più titoli possibili, così da potermi permettere un biglietto da visita di lusso.

Per finire, ci tengo a segnalare l'apertura di un nuovo locale in centro, gestito da un conoscente italiano: Vinothek Lerch.
In realtà si tratta di una riapertura, in quanto il locale esiste da molti anni, ma era chiuso da parecchio tempo. Ci si arriva passando sotto un arco che da' su una delle strade pedonali del centro. Il locale è molto bello, costruito all'interno di un edificio antico con i soffitti a volta ed il pavimento in legno. La carta dei vini è di tutto rispetto ed il locale offre anche parecchie pietanze calde e fredde, tra le quali spicca dell'ottimo prosciutto crudo ( l'attuale gestore è stato per anni il responsabile di una prosciutteria sempre qui in centro, quindi ne capisce del settore ). Finora ci sono andato solo 3-4 volte per bere qualcosa, ma a breve mi concederò un buon pasto abbondante. Il locale dispone anche di un bel cortile interno, che d'estate dovrebbe essere spettacolare. Date un occhio alle foto panoramiche contenute nel sito, per farvi un'idea.

giovedì 3 febbraio 2011

St. Veit

Oggi, tanto per ammazzare il tempo e per sfruttare il giorno libero, sono andato con un amico a fare un giro a St. Veit an der Glan, un paese situato ad una ventina di chilometri a nord di Klagenfurt.
Il centro è abbastanza bello, con parecchi negozi, bar e ristoranti, raccolti attorno ad una piazza dalle dimensioni decisamente generose. Nei dintorni si possono ammirare parti delle antiche mura, che si abbinano in maniera atipica con le moderne gallerie a vetri ( cit: "Ammirate un riuscito accostamento di contrasti tra le antiche e massicce mura cittadine e le leggiadre e diafane gallerie in vetro, tra nucleo storico e architettura moderna" ).
La cittadina, fa solamente 13.000 abitanti, molto meno di quelli che mi sarei aspettato visto il numero di locali e negozi, il traffico nelle vicinanze del centro, alcuni edifici molto eleganti ( probabilmente eredità dei tempi in cui St.Veit era la capitale della carinzia, fino al 1518 ) e la presenza di un McDonald ( ditemi in che città così piccola ne trovate uno, in Italia ).
Siamo arrivati verso le 11:00, dopo una veloce colazione a base di caffèlatte e kraphen fatta per strada, ed una veloce visita ad un negozio sportivo per vedere se c'era qualcosa di interessante in svendita. Dopo una breve passeggiata in centro, che come primo fine aveva la ricerca di un ristorante per il pranzo, ci siamo accomodati in un bar per un aperitivo per poi fare un maldestro tentativo in un ristorante-enoteca di un certo prestigio ( in entrata c'erano le foto del proprietario assieme ad Haider e ad altri "potenti" locali ) situato all'interno di un bastione ( http://www.latorre.at/ ), abbiamo ripiegato su una più onesta e sicura trattoria che ci aveva fatto una bella impressione. Impressione confermata dalla buona qualità ( e quantità ) della grigliata mista per la quale abbiamo optato. Dopo pranzo abbiamo fatto altri due passi per dare un'occhiata al Fuchspalast: quello che alcune guide definiscono un "hotel d'arte". Io ero convinto fosse stato progettato da F. Hundertwasser, architetto sicuramente fuori dagli schemi, sul quale tempo fa feci una ricerca, incuriosito dalle sue opere, invece prende il nome dal suo progettista, tale prof. Ernst Fuchs. Nel complesso, St.Veit mi è piaciuta abbastanza, e credo che ci tornerò in primavera o in estate per vedere com'è con il bel tempo.
Di seguito, posto alcune foto per dare un'idea.
Per iniziare, una panoramica del centro.

Le suddette gallerie con copertura in vetro ( St.Veit vanterebbe la più lunga di tutta l'Austria )

La piazza centrale.

...e lo stravagante hotel di cui sopra.


giovedì 27 gennaio 2011

Vittima dell'ozio

E' proprio quello che mi sta succedendo dall'inizio dell'anno.
Non ne vengo fuori.
Naturalmente, la prima attività che ne ha subito le conseguenze, è stata l'Università: non ce la facevo più a stare ore ed ore al computer a programmare, magari dopo aver fatto 7-8 ore in uffiico. Ho lasciato stare tutti i corsi, e credo che non ci riproverò di nuovo. Il livello di stress era salito troppo, specie per i corsi pratici, dove, come già spiegato in un precedente post, hanno il brutto vizio di dare compiti a casa su argomenti che non ha ancora spiegato nessuno, cosa che, come potete immaginare, richiede molto tempo, e, purtroppo, non sempre riesce.
Lo so: lo sapevo anche prima di iniziare che la cosa non sarebbe stata facile, ma visto che la spesa si è limitata a pochi euro di libri presi usati su Amazon, alla fine almeno ci ho provato.
Per il resto, ho parecchio limitato anche le altre attività: da metà dicembre non ho più fatto un allenamento di pallavolo ( a causa dei turni di lavoro, non perchè non ne abbia voglia ), sto uscendo molto meno di prima, da circa un mese non prendo in mano né la chitarra nè il basso.
Passo il tempo a oziare a casa guardando qualche film e cartoni, oppure a leggere il giornale in bar. Per fortuna che al lavoro ci vado ancora volentieri.
Sto facendo una pausa anche per quanto riguarda la ricerca dell'appartamento: non ho nessuna voglia di fare documenti e montare mobili.
So che mi dovrei vergognare, ma è la realtà e per il momento non ci posso fare niente. Spero di trovare lo "spunto" per darmi una mossa a breve.

So che avevo promesso le foto della nuova stanza, ma non è ancora a posto al 100%, quindi conto di metterle a breve. Non trovo lo spazio per alcune cose ingombranti ( tipo l'aspirapolvere o la borsa di pallavolo ), e spero di risolvere.

Ci tenevo a mettervi a conoscenza di un'altra curiosità della quale sono venuto a conoscenza la settimana scorsa, parlandone con la mamma di un mio collega. Si tratta di un "lavoro" che non credo esista in Italia: Taxi-Tanzer. Si tratta di persone che lavorano nelle balere, e che hanno il compito di fare da cavaliere a donne sole, o il cui marito non sa o non vuole ballare. La signora con la quale ho parlato mi spiegava che alcune compagnie di amiche scelgono il locale dove passare la serata anche in base alla presenza o alla bravura di questi intrattenitori. In alcuni locali hanno addirittura una camicia gialla con la scritta "Taxi Tanzer" stampata sulla schiena.

In conclusione, ci tengo a segnalare un film, che in questo caso molti avranno già visto: "The Social Network". Di per sè non è una produzione grandiosa che lascerà il segno nella storia del cinema, ma il fatto che gente come il fondatore di Facebook sia diventata miliardaria in un paio di anni, e grazie ad un idea che originariamente non era nemmeno sua, lascia parecchio da pensare. Lo stesso si può dire per i fondatori di Google e per gli sviluppatori che sempre più spesso diventano ricchi in poco tempo grazie ad applicazioni indovinate per I-Phone.