martedì 15 marzo 2011

L'Italia che fa notizia

Come viene trattato il "Bel Paese" dai media austriaci ?
Cercherò di dare una risposta basata su esperienze personali. Non accampo naturalmente alcuna pretesa di completezza nell'analisi del fenomeno, analisi che non sarà certo di alto livello. Tale limitazione è dovuta a diversi deficit da parte mia:
- LINGUA: alcune testate come per esempio Der Standard o Die Presse non sono accessibili nemmeno a persone madrelingua non istruite. Ho provato a leggere qualche articolo, ma è nettamente al di sopra delle mie possibilità a causa del modo di scrivere "erudito" ed a volte volutamente prolisso, con frasi lunghissime, abbondanza di forme verbali non comuni nel linguaggio parlato, ed uso di terminologia ricercata ( ho trovato parole composte formate anche da 4 termini, tanto per dirne una, cosa che è considerata normale nel tedesco commerciale ).
- TV: come in Italia, non guardo la televisione. Qui, addirittura, non ce l'ho neanche e mi accontento di uno stick USB per la ricezione del digitale terrestre, che qui in Austria è limitato a 6-7 canali, a causa del monopolio della TV di stato che è durato fino a pochi anni fa.
- PIGRIZIA: mi limito a leggere il giornale quando ho tempo, ossia quando frequento i bar locali.
I due quotidiani che leggo più spesso e più volentieri sono il Kronen Zeitung ed il Kleine Zeitung.
Il primo dei due è il giornale popolare per eccellenza ed il più letto in Carinzia ed in Austria ( a titolo di curiosità, è al 45° posto tra i giornali più letti al mondo, che vedono il Corriere della Sera al 84° posto e La Repubblica al 91° ). Fa largo uso di foto ed illustrazioni ( immancabile una bella ragazza in terza pagina, spesso in topless ), ha articoli brevi, scritti con linguaggio facile, tratta parecchi argomenti "frivoli" e pubblica una pletora di foto di gente semi-sconosciuta ( figlie di assessori, sindaci di paesi di 200 abitanti, squadre amatoriali di sport improbabili etc. ) immortalata a feste, cene ed eventi simili. Altri due aspetti discutibili, ma che sembrano avere successo, sono l'abbondanza di foto di gente con vestiti tradizionali ( qui molto in voga, e dei quali ho idea di parlare in uno dei post futuri ) e di bambini, che nel caso indossino sopra il conto i vestiti tradizionali, diventano un soggetto irrinunciabile. Parlando di cose un po' più serie, il Kronen Zeitung è stato anche spesso accusato di accanirsi contro gli immigrati e le minoranze, accuse che, come prevedibile sono in alcuni casi esagerate, a mio avviso.
Il secondo, il Kleine Zeitung, è comunque un giornale popolare, ma è un gradino più in alto, sia come contenuti che come linguaggio, lunghezza e comlessità degli articoli.
Ora, tornando all'argomento del post, la stampa locale da spesso spazio all'Italia, e la cosa discutibile è che almeno il 70% degli articoli sono dedicati indovinate a chi ? Non servirebbe neanche scriverlo, ma qui adorano (s)parlare di Berlusconi e del suo "indotto".
Tanto per fare un esempio, la settimana scorsa almeno tre prime pagine ritraevano la signorina Ruby Rubacuori, il più famoso flirt del buon Silvio. La bella Ruby è stata ospite d'onore di un noto immobiliarista all'Oper Ball di Vienna, forse il più esclusivo ballo d'Austria ( l'entrata, senza tavolo, costa 230 euro ). Facendo una rapida ricerca sul sito del Kleine Zeitung escono ben 27 articoli che parlano di questa invitata speciale, mentre sul sito del Kronen Zeitung, com'era logico aspettarsi, ne escono addirittura di più. Il riccone austriaco, secondo le indiscrezioni, avrebbe pagato a Ruby la modica cifra di 40.000 euro per fregiarsi della compagnia di una dama così rispettabile. Oltre a questo, l'ha fatta vivere nello sfarzo per alcuni giorni ( basti citare il fatto che è stata portata in pizzeria in elicottero, tanto per dare l'idea ) e le ha pagato tre guardie del corpo 24 ore su 24.
Altro articolo interessante, letto di recente, parla degli sprechi di Berlusconi nella vita privata: per fare un esempio, dicono che spenda 120.000 euro all'anno di cravatte, cravatte che usa per un solo giorno ed una sola volta!
Mi è capitato anche di vedere caricature o vignette umoristiche sempre relative allo stesso soggetto.
Un paio di mesi fa era stato dato spazio anche alla possibile costruzione di una centrale nucleare a Chioggia, cosa che qui in Austria era vista male per ovvie ragioni, ma anche di questo si incolpava indovinate chi ?
A parte questo, si possono leggere ogni lunedì dei brevi articoli sul campionato italiano di calcio e qualche speciale riguardante il vicino Friuli, soprattutto come meta turistica e per buongustai ed intenditori di vino.
Ora, la cosa che a me sembra un po' strana, è questo assiduo interessamento per Berlusca: non credo che vedremo mai sulla prima pagina della Repubblica la foto del premier austriaco, nè tantomeno quella di una bella ragazza che è andata a letto con lui. Non credo che nessun riccone italiano spenderebbe mai dei soldi per portare ad un evento mondano di alto livello una "escort" ( per non essere volgari ) che è stata a letto con Tony Blair o con Sarkozy.
Se vogliamo fare un confronto al livello di impatto mediatico, in Italia si era parlato molto dell'ascesa al potere di Heider, ma per ovvie ragioni non mi sembra un paragone equo, anche perchè i media italiani lo avevano venduto come un neo-nazista, cosa decisamente distante dalla realtà, ma che ha sicuramente funzionato al livello di sensazionalismo.

lunedì 28 febbraio 2011

Curiosità "fiscali"

Qui in Austria, come è logico aspettarsi, diversi aspetti fiscali sono differenti rispetto all'Italia.
La prima cosa che manderebbe un'italiano su tutte le furie è la cosiddetta Kirchensteuer ( tassa sulla Chiesa ). Si tratta di un importo che tutti i cattolici sono tenuti a pagare annualmente, che al momento arriva ad un massimo di 200 euro. La cosa discutibile è che non si tratta di un'offerta volontaria, bensì di una vera e propria tassa, il cui mancato pagamento porta a conseguenze molto gravi ( si può andare in prigione, tanto per fare un esempio ). L'altro aspetto atipico della cosa, è la "flessibilità" della tassa: un mio collega, anni fa, ha ricevuto una randellata da 120 euro, che non sono certo pochi. Si è rivolto all'ufficio competente, ed in due minuti si è trovato a pagare 40 euro all'anno, senza neanche il bisogno di litigare. Volendo, è possibile anche farli rateizzare. L'importo della tassa, non è calcolato in base allo stipendio, bensì è un importo standard che il contribuente ha il diritto di andare a trattare con l'ufficio preposto. Chissà quanti immigrati come me hanno buttato i bollettini nelle immondizie, pensando si trattasse di un'offerta come capita in Italia.
L'unico modo per non pagarla proprio, è dichiararsi non credente o almeno non cattolico, cosa che fanno diverse persone, che magari sono cattolici veramente, ma che non trovano giusto che la Chiesa metta delle tasse.

Un altra mezza fregatura, rispetto all'Italia è la totale assenza della liquidazione ( TFR ).
Non ne sono sicuro al 100%, ma lo è un amico che dopo diversi anni presso la stessa azienda ha deciso di lasciare il lavoro, e se ne andrà senza un soldo. Mi sono ripromesso di informarmi più dettagliatamente in merito. In compenso, per fortuna, le pensioni sono un po' più alte rispetto all'Italia.

A parte queste curiosità, qui a Klagenfurt non ci sono grandi novità.
Le temperature si sono sensibilmente alzate, e di giorno si arriva anche ai 10-12 gradi, anche se alcuni meteo parlano di un ritorno imminente del freddo, a causa di correnti dalla Siberia o simili. Io sto intensificando gli sforzi per trovare un appartamento, ma per ora ho combinato poco. Ne avrò visti una decina, ma gli unici due che mi piacevano erano parecchio cari ed ho lasciato stare. Spero di avere miglior fortuna.

giovedì 17 febbraio 2011

Terzo compleanno in Austria: 36 anni !!!

Lunedì scorso è stato il giorno del mio 36esimo compleanno, il terzo qui in Austria.
Ne approfitto per ringraziare nuovamente tutte le persone che mi hanno fatto gli auguri, sia live, sia via mail, sia su Facebook.
I festeggiamenti non sono stati grandiosi, ma ho passato una bella serata con alcuni amici che ringrazio per la partecipazione. Abbiamo "chiuso" un paio di locali in zona Università, per poi andare a concludere la sessione qui allo studentato. Per fortuna che la mattina dopo non dovevo lavorare, perchè a pomeriggio inoltrato non ero ancora in condizioni perfette.
Il regalo migliore, come mi ha fatto notare mio fratello, me l'ha fatto la Juventus, battendo l'Inter domenica sera. Lo so che probabilmente è l'unica soddisfazione che avremo quest'anno, viste le numerose carenze della mia squadra, ma è sempre meglio di niente.
Come "vero" regalo, avevo preso in considerazione l'acquisto di una chitarra elettrica che vendeva un tipo qui vicino a casa, ma poi ho deciso di lasciar perdere, anche perchè se trovo un appartamento mi ci vorranno diversi soldi per affittarlo e per arredarlo.


Nel post odierno, parliamo di una curiosità riguardante il popolo austriaco: i titoli.
Per "titoli" si intendono tutte quelle abbreviazioni che si possono anteporre al nome tipo Ing., Avv., Dott.....
In Italia sono sicuramente usati parecchio, ma qui ne vanno pazzi !
La prima cosa buffa è che il titolo "Ing." si acquisisce finite le scuole superiori a carattere tecnico, tipo ragioneria. Parecchi personaggi "discutibili" non esitano a scriverlo su biglietti da visita, targhe e addirittura documenti d'identità o simili. Un laureato, invece, può fregiarsi di numerosi titoli come "Bak Ing", "Dipl. Ing", "Mag.", fino a buffonate del tipo "Dr. Med. Univ. et Scient. Med.". Da alcuni discorsi che ho fatto con amici austriaci a riguardo, sembra che la gente di una certa età abbia grande rispetto per chi esibisce titoli del genere, ed in alcuni casi riceva addirittura trattamenti di favore da controllori dei treni, forze dell'ordine, impiegati comunali.
Figuratevi se da noi ad un carabiniere interessa qualcosa se uno è laureato in Scienze Politiche o Economia. Ma il bello deve ancora venire: se una donna con la terza media ha la fortuna di sposare uno di questi mega-dottori stile Fantozzi, automaticamente acquisisce il titolo !!! Quindi, può pretendere di essere chiamata dottoressa o roba del genere. Non è una balla, ve lo garantisco. Poi, oltre ai titoli accademici, ne esistono altri che si acquisiscono con l'anzianità di lavoro e, naturalmente, ci sono persone che sono fiere anche di questi. Non sto qui a farvi esempi ma se volete farvi un'idea, c'è un'intera sezione del sito del Governo Austriaco che si occupa di questo ( http://www.help.gv.at/Content.Node/173/Seite.1730000.html ). Mi è stato raccontato anche che esistono in commercio interi libri che trattano l'argomento, ma non credo che ci perderò su tanto tempo. Magari cercherò di sposare una ragazza con più titoli possibili, così da potermi permettere un biglietto da visita di lusso.

Per finire, ci tengo a segnalare l'apertura di un nuovo locale in centro, gestito da un conoscente italiano: Vinothek Lerch.
In realtà si tratta di una riapertura, in quanto il locale esiste da molti anni, ma era chiuso da parecchio tempo. Ci si arriva passando sotto un arco che da' su una delle strade pedonali del centro. Il locale è molto bello, costruito all'interno di un edificio antico con i soffitti a volta ed il pavimento in legno. La carta dei vini è di tutto rispetto ed il locale offre anche parecchie pietanze calde e fredde, tra le quali spicca dell'ottimo prosciutto crudo ( l'attuale gestore è stato per anni il responsabile di una prosciutteria sempre qui in centro, quindi ne capisce del settore ). Finora ci sono andato solo 3-4 volte per bere qualcosa, ma a breve mi concederò un buon pasto abbondante. Il locale dispone anche di un bel cortile interno, che d'estate dovrebbe essere spettacolare. Date un occhio alle foto panoramiche contenute nel sito, per farvi un'idea.