"Demotivato" è la corretta definizione di come mi sento in questo periodo.
Non si tratta solamente di un problema stagionale derivante dal fatto che l'estate sta per finire, bensì di una situazione causata da diversi fattori.
Forma fisica: patetica. Questa settimana ho provato per la terza volta a giocare a beach volley, e per la terza volta mi sono ritrovato con un ginocchio fuori uso ( oltre ad aver giocato malamente ). Per quest'anno, chiudo il discorso. Quando il ginocchio starà meglio, riprenderò ad andare a correre, fare qualche giro in bicicletta e qualche ora a tennis, ma niente di più. Inutile dire che la cosa mi da' molto fastidio, visto che giocare a pallavolo mi diverte parecchio e, a titolo di beffa, hanno allestito tre bei campi a 500 metri da dove abito. Il prossimo autunno, non so neanche se valga la pena di andare a provare a fare qualche allenamento in palestra, visti i risultati conseguiti. Vedremo.
Vita mondana: quasi azzerata. Non ho più voglia di uscire, di andare al pub o a mangiare fuori. Preferisco starmene tranquillo a casa. In passato, mi erano già capitati periodi del genere, e per fortuna sono durati poco. La cosa, tuttavia, rimane preoccupante, anche perchè a casa sono poco produttivo. L'unica cosa utile che ho iniziato, è un corso di spagnolo online su Livemocha, un sito fatto molto bene, se avete idea di avvicinarvi allo studio di una lingua straniera senza stress e gratuitamente ( serve la registrazione, ma la procedura dura cinque secondi, e non sono richiesti dati personali ). Per il resto, passo ore a guardare serie tv, anime, film e a giocare col computer ( ho ripreso in mano Diablo II ).
Appartamento: niente da fare. Ne ho visti altri 4-5, nell'ultimo mese, ma non ci siamo proprio. Tranne un caso in cui il prezzo si è rivelato troppo alto, gli altri posti che ho visitato mi hanno impressionato in maniera negativa. Avete presente quando già all'entrata del condominio pensate "Ma chi me lo fa fare di venire ad abitare qua?" oppure guardando dalla finestra e vedendo una strada trafficata e rumorosa "..ed io dovrei fare dei sacrifici per avere questa vista patetica ?". Sia chiaro che l'intenzione di andarmene dallo studentato permane, solo, come ribadito più volte, non ha senso cambiare per andare in peggio, e spendere più soldi. Investire tempo ( documenti, mobili da scegliere, acquistare, montare, tappeti, lampade... ) e soldi ( cauzione, affitto, eventuale provvigione, tasse per il contratto, acquisti vari...) su una cosa della quale non sono convinto, non mi sembra sensato.
A causa di questo periodo di apatia, mi sono perso alcuni eventi mondani di buon livello, dei quali quello che mi è dispiaciuto di più è stato il Sudseiten Festival: una serie di concerti blues, soul e rock svoltasi venerdì sera nei locali del centro. Un collega c'è andato, ed è stato molto soddisfatto del concerto che ha visto.
Nel frattempo, sono arrivato a 42 giorni senza toccare una sigaretta. Non mi risulta difficile, solo che fumare mi manca. Mi spiego meglio: non è che mi manchi la singola sigaretta, tipo quella dopo il caffè o dopo mangiato, o che mi venga voglia di fumare quando vedo un altro che lo fa, bensì sento la mancanza del fumo nell'insieme. Non riprenderò a fumare domani o la settimana prossima, ma sono quasi sicuro che prima o poi lo farò. La cosa un po' strana è che quando avevo smesso qualche anno fa ( 2005-2006 ) ero diventato molto energico ed avevo percepito diversi benefici, al contrario di come mi sento adesso.




