martedì 27 luglio 2010

Fete Blanche 2010: pioggia di nuovo

Quando venerdì verso le sei del pomeriggio sono cominciate ad arrivare le nuvole, non potevo crederci. In ogni caso, anche quest'anno, per la terza volta consecutiva, l'evento è stato fortemente penalizzato dal maltempo.
Ma andiamo con ordine.
I miei amici sono arrivati venerdì verso le due del pomeriggio, dopo un viaggio abbastanza tranquillo, tranne per qualche rallentamento nella zona delle spiaggie venete. Io ed un amico che abita qua li abbiamo raggiunti dopo poco, all'ostello di Velden, dove di solito soggiorniamo ( di solito perchè qualche volta non abbiamo trovato posto, non per altro ).
Visto che non avevano ancora mangiato, ne abbiamo approfittato per uno spuntino a base di sopressa, porchetta e formaggio, accompagnato da alcune birre di benvenuto.
Quest'anno si è occupato della spesa il buon Ricky, e devo dire che ha fatto veramente un bel lavoro, forte di alcuni contatti con un salumificio in zona. L'affettato era molto buono, ed anche il formaggio.
Dopo pranzo ci ha raggiunti un altro amico austriaco con la sua ragazza, e dopo fatto il check-in, siamo passati al beach volley. Per la verità dovrei dire "sono passati" visto che non ho potuto giocare perchè "infortunato". Giovedì, infatti, sono andato con due amici al lago al Rauschelesee, un lagetto qui vicino, ed ho preso troppo sole, dove per troppo si intende poco più di un'oretta. Inoltre, mi sono procurato un'abrasione su un ginocchio giocando sulla sabbia ( sembra incredibile, ma vi assicuro che non è raro ). Era da anni che non prendevo una scottata del genere, e ne sto tuttora pagando le conseguenze. Speriamo passi presto.
La cena, che prevedeva lo stesso menù del pranzo, è stata servita nella cucina dello stanzone nel seminterrato che abbiamo affittato per il secondo anno. Normalmente è una sauna che l'ostello mette a disposizione dei clienti, ma siccome per la Fete Blanche ha molte richieste, in questo periodo viene riempita di letti ed a noi piace parecchio, perchè da' la possibilità di stare tutti assieme. Verso mezzanotte ci siamo incemminati verso il centro, ed è iniziato a piovere seriamente quando siamo arrivati. Come nelle ultime due edizioni, i concerti live ed altre performance del genere sono stati prontamente sospesi, e la gente si è spostata nei locali al chiuso che, come sa bene chi è stato qualche volta in Austria, hanno la caratteristica comune di essere di dimensioni limitate, quindi erano pienissimi. Dopo un paio di drink all'aperto, anche noi ci siamo accodati al Monkey Circus, uno dei posti più frequentati e divertenti di Velden. Le condizioni della maggior parte di noi, erano già precarie alla partenza dall'ostello, anche grazie ad un vino rosso killer che ha accompagnato la cena. All'interno del locale non potevano che degenerare, e così è stato.
Verso le tre, ho avuto la discutibile idea di fare un giro a Poertschach, un paese ad una decina di chilometri da Velden. L'andata è stata abbastanza facile, visto che ho trovato subito lo shuttle che collega gratuitamente le due località. Una volta arrivato, tuttavia, mi si è presentato uno scenario un po' desolante, visto che la maggior parte dei locali erano già chiusi, e gli spazzini stavano già pulendo le strade. Ho fatto una passeggiata per il centro, bevuto un'altra birra e poi ho iniziato a cercare lo shuttle per tornare, ma senza successo. Allora mi sono recato alla stazione dei treni, solo per scoprire che il primo sarebbe partito dopo un'ora e mezza. Rassegnato, sono tornato in centro, e vista la fame, mi sono fatto fregare da un bratwurst maledetto, il più pesante della storia, che ho avuto grossi problemi a digerire. Sono tornato a Velden con un taxi ed ho camminato altri due chilometri abbondanti per tornare a casa verso le sei del mattino. La maggior parte dei miei amici era già a letto, tranne un paio che sono tornati quando avevo già preso sonno.
Il maltempo del venerdì notte, ha condizionato anche la giornata di sabato, facendo abbassare drasticamente la temperatura. Infatti in maniche corte si soffriva un po' il freddo, specie nei posti arieggiati, e non era certo una giornata per fare il bagno o giocare a pallavolo. Dopo un giretto in supermercato per fare qualche acquisto, ed un pranzo in un chiosco vicino al lago, abbiamo fatto una passeggiata in centro per tornare all'ostello verso le sei del pomeriggio.
Il sabato sera, dopo l'usuale cena, io sono crollato a letto ( tenete conto che avevo dormito meno di 4 ore, e ad intermittenza a causa delle scottature ), mentre i miei amici sono usciti di nuovo.
Ci siamo salutati domenica verso mezzogiorno. Loro avevano prenotato in un bel agriturismo a Pontebba, mentre io e l'altro "austriaco" siamo tornati a casa per riposarci. Nonostante la buona volontà, non sono riuscito a dormire neanche il pomeriggio di domenica, sempre a causa dei suddetti problemi.
Tutto sommato, mi sono divertito parecchio anche quest'anno e spero ( diciamo che ne sono quasi sicuro ) valga la stessa cosa per mio fratello ed i miei amici. Certo, senza la pioggia sarebbe stata tutta un'altra storia, ma non ci si può fare niente.

Ieri sono tornato al lavoro, ma per il momento in ufficio è abbastanza tranquillo, quindi non è stato più di tanto traumatico. La temperatura si è parecchio abbassata, e per questa settimana sono previste minime da 11°, cosa che trovo piuttosto gradevole, visto il caldo dei giorni scorsi.
Ora mi riattiverò per la ricerca dell'appartamento ( ne devo vedere uno mercoledì che promette bene ), per l'iscrizione all'Università e per altre cosette che devo sbrigare..

martedì 20 luglio 2010

Weltklasse Tennis im Bad Gastein

...ovvero "Tennis di livello mondiale a Bad Gastein".
Non sto certo alludendo al tennis che gioco io, ma al torneo femminile del circuito WTA ( il più importante circuito al livello mondiale, per capirci ) che si sta svolgendo questa settimana a Bad Gastein ed al quale io ed un mio amico non abbiamo voluto rinunciare, anche per sfruttare al meglio la settimana di ferie che abbiamo.
Bad Gastein è una stazione termale e sciistica molto antica, nella regione di Salisburgo, a circa 120 chilometri da Klagenfurt. Il posto è molto carino, e mi avrebbe fatto piacere farci un giretto, indipendentemente dal torneo di tennis. Una delle caratteristiche peculiari del percorso stradale che porta là, è il fatto che ad un certo punto è quasi impossibile proseguire in macchina, la quale va caricata su di un treno speciale, per percorrere gli ultimi 12 chilometri che collegano Mallnitz a Bad Gastein. Non è che la cosa mi entusiasmasse più di tanto, ma alla fine si è rivelata di una facilità incredibile ed anche in un certo modo divertente. L'unico piccolo problema che resta, è il prezzo un po' esoso: 30 euro per 12 chilometri andata e ritorno, indipendentemente dal numero dei passeggeri ( sotto potete vedere la mia fidata Brava blu, in attesa dell'imbarco, sulla strada del ritorno ).
Una volta arrivati, ci siamo subito recati al complesso sportivo dove si svolge la manifestazione e, acquistato il biglietto per il quale ci hanno succhiato altri 20 euro a testa, ci siamo accomodati sul campo centrale, dove si svolgeva l'incontro del primo turno tra la Petkovic ( numero 35 del mondo, testa di serie del torneo, e vincitrice della passata edizione ) contro la Benesova ( soltanto numero 75, ma molto carina ). L'impressione iniziale è abbastanza disarmante: la televisione, come capita per tutti gli sport, non rende minimamente l'idea della velocità alla quale viaggia la pallina. Nei campetti che frequento, ho visto qualche personaggio in gamba a giocare, ma qui è tutta un'altra cosa. Dopo la partita, ci siamo concessi una pausa ( una delle tante ) approfittando dei chioschi che vendevano bevande, snacks e gelati allestiti per il torneo. Durante il pomeriggio abbiamo visto altre partite, tutte di buon livello naturalmente, e ce ne siamo andati verso le sei e mezza. L'unico lato negativo della giornata è che abbiamo preso tantissimo sole e caldo. Speravo che l'altitudine alla quale si trova Bad Gastein, 1000 metri, aiutasse a mitigare il caldo torrido che ultimamente è l'indiscusso protagonista anche qui a Klagenfurt, ma mi sono sbagliato. Non sono in ottime condizioni, e finora mi sono già dato il gel doposole tre volte in faccia. Speriamo faccia qualcosa. L'altro aspetto che mi ha un po' deluso, è stato l'organizzazione del torneo. Mi aspettavo qualcosa di più spettacolare, prestigioso, grande. Invece il tutto era quasi "casereccio". C'erano solo due campi, di cui uno con pochissimi posti a sedere ( in realtà ce ne sono tre, ma il terzo non siamo riusciti a capire dov'era, probabilmente in una sede distaccata ) ed anche il "centrale" non è che fosse grandioso. Certo, si tratta di un torneo minore, ma molti avvenimenti di livello inferiore vengono giocati in impianti molto più prestigiosi. In ogni caso, tutto era organizzato molto bene ed il personale che si occupava di questo era numerosissimo e molto puntiglioso. Vi lascio con alcune foto fatte sul campo, oltre a quella sopra citata ( nell'ordine: Andrea Petkovic durante l'intervista dopo la partita e Iveta Benesova, quando aveva praticamente già perso ).


sabato 17 luglio 2010

Giornata memorabile...

Non vi preoccupate, non ho intenzione di parlare di un'altra festa, di un pomeriggio in spiaggia, di una partita a tennis, ma di qualcosa che non mi era mai successo prima.
Il tutto si è svolto nella giornata di ieri.
Il mattino sono andato tranquillamente al lavoro, dove tra le altre cose è stato assegnato a me ed ai miei colleghi un cospicuo bonus per merito dei mondiali di calcio.
Finito il lavoro, verso le tre, ho fatto visita ad un collega che è ricoverato in ospedale qui a Klagenfurt per un intervento ( tra parentesi, abbiamo fatto un giro nell'ala nuova e devo dire che è veramente impressionante al livello di funzionalità e pulizia ), e poi ho fatto un salto al centro commerciale, a spendere parte del bonus.
Fin qui, niente di speciale.
La pseudo-avventura inizia dopo, verso le sei di sera, quando mi sono recato a casa di un'amica che ha appena traslocato, ed alla quale serviva una mano per montare una maledetta cassettiera dell'Ikea. L'appartamento dove ora abita è molto carino, ed in una bella zona, tranquilla ed allo stesso tempo vicina al centro.
La cassettiera si è rivelata presto una trappola mortale, soprattutto per me, che non sono tanto portato per i lavori manuali. Solo per la parte posteriore, tanto per dare un'idea, bisognava piantare 28 chiodi. Con il caldo che fa in questi giorni, non è stato proprio il massimo, ma ormai avevo promesso di aiutarla e mi ha anche offerto un gelato. Comunque sia, fino ad un certo punto non ci sono stati particolari problemi.
Le cose sono degenerate repentinamente quando, verso le sette e mezza, ho avuto la brillante idea di approfittare della terrazza con vista sul giardino per fumarmi una meritatissima sigaretta. La mia amica, nonostante le forti critiche al mio brutto vizio, ha malauguratamente deciso di farmi compagnia in terrazza, e, uscendo, si è chiusa la porta scorrevole alle spalle.
Quest'ultima, con nostra grande sorpresa....., NON SI POTEVA PIU' APRIRE DALL'ESTERNO !!!
Non ci sono state scene di panico, fortunatamente, ma non nego che eravamo un po' in difficoltà. Dopo una decina di minuti di inutili, ed in alcuni casi patetici, tentativi di aprire, ci siamo rassegnati a chiedere aiuto alla prima persona che abbiamo visto in giardino.
Quest'ultima, molto gentile e disponibile, ha provato a rintracciare la padrona di casa, la quale, però, era andata alcuni giorni in Croazia ( cosa che ho saputo dalla mia amica stamattina ).
Alla fine uno dei condomini è andato ad avvertire i pompieri.
Dopo una decina di minuti, si sono presentati con il camion, con tanto di sirene ( senza audio, fortunatamente ) ed uno stuolo di bambini che guardavano incantati.
Fortunatamente due finestre dell'appartamento erano spalancate, quindi non hanno dovuto rompere niente. La signora che ci ha aiutati e suo marito ci hanno un po' consolato, dicendoci che la cosa è successa almeno una decina di volte, quindi non siamo proprio rincoglioniti totali.
Risolto il problema, ho lavorato un'altra oretta per finire la cassettiera, e poi sono andato a casa, perchè non vedevo l'ora di farmi una doccia e distendermi un po' a letto.
In Italia, mi è capitato un paio di volte di chiudermi fuori, ma ho sempre risolto senza i pompieri.