giovedì 23 giugno 2011

Ferie in Italia e Croazia

Al ritorno dalle ferie, mi sono preso una piccola pausa dal blog, ma adesso sono di nuovo qua a parlarvi della mia seconda settimana di vacanza.
Prima di tutto, sono sceso in Italia a salutare genitori ed amici, che non vedevo da Natale.
Rispetto all'anno scorso, la calura è stata più magnanima, complici alcuni temporali estivi che non mi sono certo dispiaciuti. Ho passato i quattro giorni in Italia in tutta tranquillità, tra passeggiate in centro, qualche puntatina a fare acquisti ed a casa con mamma e papà, che per fortuna godono di buona salute. Per le serate, mi sono affidato al consueto bar che frequentavo da anni prima di trasferirmi in Austria, e che i miei amici continuano a frequentare. Da un annetto ha cambiato gestione ed è stato comprato da un cinese. Avevamo qualche perplessità, visto che andavamo molto d'accordo con il gestore e le cameriere precedenti, ma alla fine il nuovo oste, tale Stefano ( non so quale sia il nome "vero", ma sapete che la maggior parte dei cinesi acquisisce un nome nostrano, assegnato in base a oscuri parametri ), si è rivelato molto gentile e simpatico.
Al livello di acquisti, la spesa più grossa l'ho fatta in libreria a Padova, dalla quale sono uscito con una decina di libri, alcuni dei quali presi "di getto" o nella migliore delle ipotesi affidandomi al nome dello scrittore. Lo so, potrei fare un po' di sacrificio, ed iniziare a leggere romanzi in tedesco, ma non è così facile per numerosi motivi: gli scrittori usano un vocabolario molto ampio e la maggior parte dei romanzi sono scritti al passato, cosa che infastidisce non poco visto che una buona parte dei verbi tedeschi hanno forme irregolari al passato. Sarei costretto a leggere con il dizionario sempre a portata di mano, il che mi darebbe molto fastidio, visto che leggo solamente prima di addormentarmi. Magari in futuro ci proverò, visto che alcuni libri in tedesco li ho già comperati. Sono passato anche in edicola e da Media World, ma non ho trovato niente di particolarmente interessante. L'altro posto dove ho speso qualche soldo è stato Decathlon. Non mi serviva niente in particolare, ma ne ho approfittato per prendere un paio di short da tennis ( per chi non lo sapesse, è indispensabile avere le tasche per tenere le palline, altrimenti impazzisci, provato di persona ), un orologio per andare a correre ed un berretto stile baseball. Quest'ultimo, non è che sia uno dei miei accessori preferiti, ma ultimamente ho notato che il sole in testa mi crea più problemi del solito ( sarà l'età ). Ne avevo già preso uno qui a Klagenfurt allo spaccio Adidas, ma lo sto usando solo per giocare a tennis.
Ho anche approfittato della permanenza in Italia per fare un lavoro sulla macchina. Qui in Austria, dove notoriamente i meccanici costano più che da noi, mi avevano fatto un preventivo da 370 euro. In Italia ne ho spesi 280.
Questa volta, purtroppo, non ho trovato il tempo per andare a far visita ai miei ex colleghi, sia per mancanza di tempo ( ho dovuto anche andare in banca un paio di volte ed a salutare diversi amici di famiglia ), che per mancanza di macchina, ma andrò senz'altro a far loro gli auguri di Natale.

Il venerdì, assieme ad un amico che abita a Klagenfurt, siamo partiti per chiudere in bellezza le ferie con un week end a Parenzo, in Croazia. L'obbiettivo principale era lo Spring Jam, una festa studentesca austriaca che si svolge ogni anno in un residence nei pressi della cittadina istriana. L'hotel che abbiamo prenotato non era certo a buon mercato ( 42 euro a notte, a testa ), e non era certo lussuoso ( stanza "minimale" e piccolina ) ma era in un'ottima posizione: direttamente davanti al porto turistico, che si vedeva dalla terrazza, e vicinissimo al centro. Parenzo è una città molto bella, il cui centro storico assomiglia vagamente a quello di Venezia ( vedi le foto sotto ). I ristoranti ed i bar sono a buon mercato e c'è sempre gente, sia di giorno che la sera. Nel porto, sono ormeggiati degli yacht bellissimi. Forse ne ho visti di meglio solo a Montecarlo. Il pomeriggio, abbiamo cercato di informarci riguardo a questa festa, ma la gente sembrava cadere dalle nuvole. Strano, visto che sul sito parlavano di migliaia di persone. La sera siamo andati in taxi in questo residence ( ad una decina di chilometri ), per scoprire che la festa sarebbe iniziata solamente il giorno dopo. In aggiunta, ho preso una botta di freddo stando seduto fuori al bar del residence, e non ho dormito tutta la notte a causa del mal di stomaco. Siamo tornati a Parenzo verso mezzanotte, e siamo stati un po' in centro, dove c'era parecchio movimento. Il giorno dopo, il sabato, siamo tornati in macchina ( non avevo intenzione di bere, visti i problemi allo stomaco ) a questo residence verso le sei del pomeriggio, nella speranza di avere più fortuna. In effetti, era decisamente meglio del giorno prima: c'era un concerto in spiaggia, parecchia gente ed una bellissima atmosfera. Il problema, è triste ammetterlo, era l'età dei partecipanti all'evento: ho visto ragazzi e ragazze che secondo me non avevano più di 15 anni, e credo che l'età media fosse 20 o poco più. Inoltre, per dir la verità, non ho visto le migliaia di persone di cui parlava il sito, ma molte meno. Dopo il concerto in spiaggia, abbiamo passeggiato un po' per il residence, mangiato una pizza, ed aspettato qualche ora per vedere se si animava la serata. Verso mezzanotte, visto che in giro si vedevano poche persone, abbiamo preso la macchina e siamo rientrati a Parenzo. La domenica, verso mezzogiorno, siamo ripartiti per Klagenfurt, visto che lunedì lavoravamo entrambi.

Ora che sono rientrato stabilmente alla base, i propositi per l'estate sono sempre i medesimi: migliorare un po' la forma fisica ( a casa ho avuto modo di pesarmi, e la bilancia mi ha comunicato impietosamente la gravità del problema ) ed impegnarmi nella ricerca dell'appartamento. Per il primo dei due propositi, mi sono già attivato: ho iniziato un programma di allenamento molto blandamente, per evitare fastidiose magagne fisiche alle gambe ( soprattutto ginocchia e polpacci ) che mi perseguitano da qualche anno, e che si aggravano col passare del tempo e con l'aumentare del peso. Sono andato a correre 6-7 volte, molto tranquillamente, e per il momento non ho avuto particolari problemi. Fino alla fine dell'estate, conto di aumentare molto gradualmente la durata e l'intensità delle uscite, nella speranza di arrivare ad un livello accettabile. Inoltre ho ripreso a giocare a tennis regolarmente. Non sto vedendo grandi miglioramenti, ma tutto sommato rimane divertente. Per l'appartamento, non è che ci possa fare tanto. Continuo a seguire i siti di inserzioni immobiliari ed a leggere qualche giornale di annunci, ma rispetto ad aprile/maggio, mi sembra ci sia molta meno offerta. Speriamo di avere fortuna.
Per la serie "Gli acquisti insulsi", la settimana scorsa mi sono comperato un diabolo. Ci sto giocando un po', ma è ancora più difficile di quanto pensassi. Quando e se imparerò a fare qualche trick, posterò un video. Ah, non scrivete sui commenti che è roba per sinistroidi dei centri sociali, per favore.




martedì 31 maggio 2011

Budapest e ritorno

Oggi, riscrivo sul blog dalla mia stanza di Klagenfurt, e finalmente sul mio pc "titolare". Il netbook che ho portato in ferie si è comportato molto bene, ma la tastiera rimane piccola ( e sopra il conto è "tedesca" ) e lo stesso vale per il monitor. Inoltre, nell'appartamento che abbiamo affittato a Budapest, il wi-fi non funzionava proprio alla grande.
In ogni caso, partendo dall'inizio, il viaggio tra Siofok e Budapest è stato una passeggiata ( un centinaio di km di autostrada ) e mio fratello è stato anche molto bravo a trovare subito l'indirizzo dell'appartamento a Budapest ( non ho ancora capito se ha avuto culo, o se si era preparato bene ). La ragazza che ce lo ha affittato ci ha dato le chiavi, ha accompagnato mio fratello a parcheggiare l'auto in un posto non lontano ed è tornata con lui all'appartamento a riscuotere l'importo pattuito, importo decisamente irrisorio, per dir la verità. L'appartamento non era certo lussuoso, ma più che sufficiente ( e pulito ) ed in una posizione ottima, in pieno centro.
Il primo impatto con la città, mi ha subito dato l'idea di trovarmi in una metropoli ( Budapest fa più di 1.700.000 abitanti, senza contare l'agglomerato urbano ) sia per la grandezza e sfarzosità di alcuni edifici, sia per il traffico, per la gente etc.. L'architettura, com'era logico aspettarsi, è molto simile a quella di Vienna. Peccato che a Budapest alcuni edifici non siano tenuti bene come nella capitale austriaca. Nei tre giorni passati là, abbiamo macinato almeno un paio di decine di km a piedi per visitare i luoghi turistici principali ( e per uscire la sera ).
La vita notturna, appunto, mi ha favorevolmente impressionato. Giovedì siamo andati ad una festa organizzata da un mensile gratuito ( Funzine ) per festeggiare il quinto compleanno della testata. L'evento era organizzato all'Oetkert, un "ruin bar" in pieno centro: si tratta di un "format" per locali che non avevo mai visto prima ( non giro da tanto, magari le cose sono cambiate ) e che è parecchio in voga da queste parti. Si tratta di locali multifunzionali ricavati all'interno di edifici semi abbandonati, restaurati alla meno peggio. In genere ( ne ho visti solo due, quindi potrei sbagliarmi ), il cuore del locale è il cortile dell'edificio, adeguatamente coperto per poter essere agibile anche in caso di pioggia, mentre nelle altre stanze e piani si trovano piste con dj, zone più tranquille per rilassarsi, giochi tipo calcetto o freccette, altri bar, o addirittura altri locali. L'ambiente è molto informale, com'è facile immaginare. Spesso, all'interno di questi locali vengono organizzati anche concerti, proiezioni di film e roba del genere. La festa valeva la pena alla grande: il locale era praticamente pieno ( quando sono uscito, verso l'una e mezza, c'era la coda per entrare, nonostante non si pagasse l'ingresso ), hanno messo bella musica ed i prezzi non erano certo alti. Mi ha incuriosito leggere in rete alcune recensioni che parlano di questo locale come un locale per fichetti, impressione che a me non ha dato minimamente. Certo, era più "rustico" l'altro bar del genere dove abbiamo passato gran parte del venerdì sera: l' Instinct. Qui l'arredamento era più "casuale", c'erano diversi personaggi pittoreschi, ed i prezzi erano molto bassi ( una birra costava meno di 1 euro e 10, tanto per fare un esempio ). Nello stesso quartiere, abbiamo provato ad entrare anche in 3 discoteche, ma non erano di nostro gradimento, quindi non ci siamo trattenuti a lungo.
Per quanto riguarda il vitto, abbiamo alternato ristoranti e fast food, più per una questione di tempo che di soldi, visto che i secondi costano poco meno dei primi, in Ungheria.
Il discorso prezzi, si estende a tanti altri beni e servizi: mentre per alcuni si pagano cifre stracciate ( come la birra di cui sopra, o come i 6 euro a testa che abbiamo pagato in una pizzeria o i 35 euro al giorno per l'appartamento ), per altri il prezzo è in linea con i nostri ( soprattutto le grandi catene tipo C&A, DM... ), mentre per altri ancora bisogna prepararsi a sborsare bei quattrini. L'esempio più lampande dell'ultimo scenario, è la sassata da 20 euro al giorno che abbiamo sborsato per il parcheggio ( a Venezia costa più o meno lo stesso ), o i prezzi decisamente elevati delle tecnologie tipo laptop, lettori mp3 e simili.
Nel complesso, Budapest mi è piaciuta molto, e spero di tornarci a breve, magari per vedere com'è d'inverno.
Il rientro in ufficio è stato parecchio soft, visto che la quantità di lavoro è calata sensibilmente, e visto che da lunedì sono in ferie di nuovo. Questa settimana mi riposerò, e vedrò di fare un po' di movimento. La prossima tornerò in Italia per stare un po' con i miei genitori e salutare gli amici, poi non avrò più ferie fino a Natale, ma la cosa non mi pesa più di tanto.
Vi lascio con alcune delle foto che ho scattato.

PS: l'ultima foto, è la colazione che abbiamo fatto in partenza da Siofok ( su richiesta di un assiduo follower ): brioche salate al formaggio, brioche al cioccolato ed altro snack fatto con pane da pizza e con dentro non-so-cosa, che mio fratello ha gradito, il tutto annaffiato da buon succo di mela. Prezzo totale 6 euro circa ( per dare un'idea delle dimensioni delle brioche, quella posata sul tavolo è una cartolina di formato normale ).






mercoledì 25 maggio 2011

Ferie a Siofok finite, domani parto per Budapest

Dopo tre giorni in riva al lago Balaton, domani nel primo pomeriggio io e mio fratello partiamo per Budapest, che si trova ad un centinaio di chilometri da qui.
Oggi ci siamo svegliati verso le undici, dopo che ieri sera mi sono guardato i primi 7 episodi di Kiss Me Licia, istigato da questo post su un blog che ultimamente seguo parecchio.
La domanda che sorgerebbe spontanea é: "Ti mangi una serata di ferie per vedere Kiss Me Licia?". Il problema é che ieri sera non ero preso bene: un pranzo super pesante in un ristorante tipo Arnold's di Happy Days, assieme ad una serie di birre bevute come aperitivo mi avevano abbastanza spaccato lo stomaco, ed inoltre avevo male ad una spalla, dolore probabilmente dovuto ad una posizione scomoda nella quale mi sono addormentato.
Dopo la sveglia, siamo andati in centro a fare colazione in una bella pasticceria dove fanno delle brioches killer ( io ho preso due volte un cornetto gigante al cioccolato, mentre mio frantello ha assaggiato una brioche salata al formaggio ed una al prosciutto ). A seguire abbiamo fatto due passi sempre in centro e siamo entrati in qualche negozio per comprare delle cose che ci servivano
Il pomeriggio, dopo un pranzo veloce in una trattoria alla buona, ci siamo spostati in direzione lago per fare il bagno. L'acqua non é pulitissima, non certo paragonabile con quella alla quale sono abituato a Klagenfurt, ma comunque molto meglio del mare Adriatico dove ho passato le ferie per anni. Le due particolaritá che saltano subito all'occhio sono che il lago é poco profondo e che é caratterizzato da un notevole moto ondoso ( cosa quasi assente in altri laghi che ho visto ). La profonditá massima del lago, infatti, é di soli 12,5 metri. Molto bassa se si considera che é lungo quasi 80 km e largo mediamente 8 km. Ad un centinaio di metri dalla riva l'acqua non arriva ancora al petto. Tanto per fare un confronto, la profonditá massima del lago che bagna Klagenfurt, che non é nemmeno paragonabile al lago Balaton come dimensioni, é di ben 85 metri!
Dopo il bagno, ci siamo concessi un'oretta di tennis in un club abbastanza carino a tre minuti dall'appartamento dove dormiamo.
Per la cena, abbiamo scelto il Golden Bridge Steakhouse, sempre sul lungo-lago, del quale sono stato molto soddisfatto: buona carne, camerieri molto gentili, bel locale e prezzi abbordabili, anche se un po' sopra la media locale.
Dopo cena ci siamobevuti un cocktail allo stesso ristorante, e poi, tornando a casa, abbiamo fatto tappa al Pub Daddy per l'apertura della stagione estiva.
Vi lascio con un paio di foto scattate ieri pomeriggio.