venerdì 6 maggio 2011

Condomini per single

Durante la mia lunga ricerca di un appartamento di mio gradimento qui a Klagenfurt, mi sono imbattuto in una tipologia di condomini che per me è risultata "nuova", in quanto nella città dove vivevo in Italia e nelle vicinanze non avevo mai visto niente di simile: condomini formati interamente da monolocali, come lo studentato dove abito da quasi tre anni. Gli appartamenti, in questi condomini, hanno una superficie che va dai 30 ai 40 metri quadri, e, di solito, ogni appartamento è dotato di una terrazza ( almeno i tre che ho visto e dei quali riporto le foto qui di seguito ). Le caratteristiche comuni sono un bagno appena sufficiente, ed una cucina "sacrificata", condannata a priori ad una improbabile ( a mio modo di vedere ) convivenza con la camera da letto o, in altri casi relegata in un "anfratto" privo di finestre. I prezzi sono parecchio abbordabili, e si aggirano sui 350 euro al mese, comprensivi di tutte le spese tranne la corrente, che in genere non supera i 20 euro al mese, prezzo accessibile anche se si guadagnano 1000 euro al mese.
L'idea e la realizzazione di simili abitazioni, a mio modo di vedere, risponde alla precoce esigenza di staccarsi dalla famiglia tipica dei giovani austriaci. Qui, se una persona di 25 anni economicamente indipendente ( o anche no, in caso di studenti ), abita ancora con la famiglia, la cosa è considerata discutibile, se non addirittura oggetto di scherno. Due anni fa, per fare un esempio, ho parlato un po' con un mio compagno di squadra che al tempo frequentava la quarta superiore, il quale aveva affittato un appartamento assieme a due amici della stessa età. Un altro esempio è quello di una ragazza conosciuta ad una festa studentesca, che abitava in uno studentato ( da 5-6 anni, se non ricordo male ) nonostante anche la sua famiglia abitasse a Klagenfurt.
Gli italiani, in special modo, sono anche qua tristemente famosi per questo "attaccamento" alla famiglia. Lo so anch'io che in parte è dovuto a condizioni economiche ( affitti più alti e stipendi medi più bassi ), ma è anche palese, se le cose non sono cambiate in mia assenza, che tanti giovani che piagnucolano per le suddette condizioni, guidano macchine da 20.000 e passa euro, hanno 1000 euro di vestiti addosso, e fanno ferie da ricconi.
Al di là di questo, mi rendo conto che appartamenti come quelli che ho descritto e di alcuni dei quali posto le foto a fine post per dare un'idea più concreta, non sono adatti per viverci in eterno, e soprattutto se si è in più di uno, ma come soluzione temporanea, specie se si è single, sono più che accettabili.
Il problema più grande che ho riscontrato visitandoli di persona ( finora ne ho visti 3 del genere ) è la disposizione delle stanze. "Ma non stiamo parlando di monolocali ?" penseranno i più attenti. Mi spiego: qui a Klagenfurt, e non so se in tutta l'Austria, sembra che gli architetti non riescano a nessun costo a rinunciare all'entrata, che spesso è anche di dimensioni inutilmente generose. Questo spreco di spazio ha come conseguenza il fatto che cucina, soggiorno e camera da letto sono una stanza unica. Altro difetto ricorrente, è quello di piazzare la cucina lontana dalle finestre. Io, in Italia, ho visto diversi appartamenti di piccola metratura, specie nei posti di villeggiatura ( con gli amici, ne ho avuto uno del genere per un'intera stagione, a Bibione, e tuttora mi trovo a rimpiangerlo, quando vedo alcune unità abitative qua a Klagenfurt ). Il denominatore comune, è che non esiste l'entrata, si entra direttamente in cucina. Il bagno e la camera da letto, per quanto piccoli, sono separati, cosicchè, se viene un'ospite, non ci sono problemi, e lo stesso vale nel caso in cui si decida di friggere qualcosa o cucinare carne e sughi.
Se fate due conti, due stanze 3x4 fanno 24mq, che aggiungendone qualcuno per il bagno fanno la metratura di questi monolocali.
A difesa degli architetti locali, bisogna dire che qua la gente "di città" non cucina quasi mai, se non surgelati e cibi veloci in genere. Un mio amico di Villach mi ha confermato che lui a volte leva la polvere dai fornelli.
Nell'ultimo appartamento di questo tipo che ho visto, l'unico arredato, l'inqulino aveva avuto la buona idea di separare la zona giorno da quella notte con uno di quei scaffali a quadrati dell'Ikea, e devo dire che dal punto di vista estetico e funzionale il risultato era buono. Peccato non risolvesse i suddetti problemi di convivenza tra camera da letto e cucina.
Questo di seguito è il primo degli appartamenti di cui parlo. La posizione è ottima, 5 minuti a piedi dal centro. Si trova in una zona tranquilla, priva di traffico, e la vista dai balconi è anch'essa godibile. Ogni singolo balcone è un'unità abitativa. Sulla terza foto, si vede la cucina in un anfratto sopra menzionata.


Il secondo del quale posto le foto è un po' più carino: il condominio ha anche un giardino ed un garage sotterraneo. In questo caso, non esiste un vero e proprio cucinino, ma la parete-cucina fa proprio parte del locale unico.

Il terzo ed ultimo è il migliore dei tre, un po' più grande ed un po' più costoso, ma presenta comunque i soliti problemi che mi hanno dissuaso dal prenderlo. Peccato, perchè anche questo è in un'ottima posizione, appena fuori dal "Ring" ( un quadrato composto da quattro strade considerato il limite del centro storico di Klagenfurt ).

Un doveroso chiarimento: non considero assolutamente questi appartamenti "brutti" o non vivibili, è solo che mi darebbero pochi vantaggi rispetto ad abitare qui allo studentato. Tenuto conto delle spese ( la maggior parte non sono arredati ) e l'impegno che mi porterebbe un cambiamento di casa, preferisco aspettare ancora un po', nella speranza di trovare qualcosa che mi piaccia di più.

5 commenti:

Grissino ha detto...

Mah, ma scusa, allo studentato mica hai la cucina personale!! A me fa un pó schifo condividere la cucina con altri. Comunque devo anche dire che io cucino parecchio e a Vienna stavo in un appartamento simile (avrai visto foto e filmati sul mio Blog) e anzi, era solo 30 m2! Mi ci trovavo bene, salvo che era picolissimo per tutte le mie cose. Ad ogni modo, ti assicuro, vivere da soli, é tutta un'altra cosa che condividere l'appartamento o condividerne pezzi. Quanto a me, son vissuto coi miei fino a 35 anni perché con affitti da 1000 e passa euro a Milano e gli stipendi ridicoli, cosa altro puoi fare? Buon we!

Lucio ha detto...

@Grissino: mi risulta che da un po' di tempo, seppur non ne vada - giustamente!! - entusiasta, Oscar abbia la cucina per sè, inserita come per magia all'interno della stanza dello studentato.
@Oscar comunque sia hai ragione, non andrei via dallo studentato per andare in uno di questi appartamenti, non ne guadagneresti molto.
Per il discorso dei "bamboccioni" italiani, finché si viene pagati come merde per lavorare, sempre che si abbia lavoro, è alquanto dura andarsene di casa. Concordo però con il fatto di sapersi o volersi gestire ciò che si ha. Vivo vicino a Milano e so cosa sono gli affitti in quella città, assolutamente proibitivi...non parliamo di eventuali mutui che si finiscono di pagare quando la barba è bianca e si cammina col bastone, rinunciando a tante cose quando la barba ancora è "colorata". Però le soluzioni per andare a vivere via dalla famiglia sono svariate, basta cercarle e, secondo me, prima di tutto, VOLERLE! Continuo a conoscere però poche persone che dopo essere uscite di casa, vi sono rientrate! Ne evinco che forse il sacrificio che si paga di tasca propria per uscir di casa, venga ripagato moralmente dal vivere da soli.

Valerio Targon ha detto...

Oscar, ma sei incontentabile! Io ti suggerisco di adottare un approccio alla canadese: ogni anno ci si cambia di appartamento e quindi non gli si da così peso.

Nel primo condominio ci sono passato; il secondo credo di averlo individuato, ma il terzo proprio non riesco a collocarlo. Volevo chiederti: di che Ring stiamo parlando? Come vedi, penso già ad un futuro trasloco!

Oscar ha detto...

@Grissino: come ha scritto mio fratello, da gennaio ogni stanza ha la sua minicucina. Ma a me un po' spiace: con le cucine in condivisione, ho avuto la possibilità di conoscere decine di persone, e di passare parecchie serate in compagnia. Peccato che da noi fossero tenute ed organizzate male. In altri studentati, le puliscono tutti i giorni, e magari c'è una cucina ogni dieci inquilini. Il discorso dei 1000 euro al mese, soprattutto in città, ti taglia le gambe. Anche con tutta la buona volontà del mondo, non hai alternative.
@Lucio: ci pensavo l'altro giorno: forse conosco una o al massimo due persone che dopo aver abitato da soli, sono tornati a stare con la famiglia.
@Valerio: il problema è quello del quale abbiamo parlato anche di persona. Non ha senso che me ne vado da qua, per poi cambiare casa tra un anno. Lo stile "Canadese" sarebbe carino, se non fosse che ti devi sobbarcare tutte le rogne del trasloco ogni volta, comprare mobili nuovi, fare lavori vari alle case che lasci ed a quelle nuove, e pagare bei soldi di eventuali provvigioni, nuovi contratti etc.

Il terzo appartamento è su un condominio a Rosentalerstrasse. Da un lato è proprio davanti all'entrata della fiera, mentre dall'altro da appunto sulla suddetta via, che è una continuazione del Villacher Ring, quello che costituisce il lato ovest del centro. Questa è l'inserzione dalla quale ho preso le foto: http://www.willhaben.at/iad/immobilien/mietwohnungen/kaernten/klagenfurt-land/messe-zentrum-25089846/?adId=25089846&

Cristiano ha detto...

Totalmente daccordo con Oscar.

E' vero che e' inguaribilmente inaccontentabile, ma la cucina condivisa e' una cosa di cui un giorno mi tocchera' fare a meno e mi manchera' da morire.

Se penso alle serate e alle amicizie e a tutto quello che si e' condiviso con le nuove conoscenze...

Tutto dipende dalla gente che la usa, ma devo dire che finn'ora in Austria erano tutti nei limite della decenza (e a loro volta della tolleranza), forse in UK c'era qualche "animale" in piu'...

Anche sullo spostarsi ogni anno di casa, Vale', ma sai lo stress? Io l'ho fatto per molti anni, se solo ripenso al cambio di indirizzo presso tutti gli uffici e roba del genere...

(dopo un anno c'ho la banca in UK che ancora non mi accetta il cambio di indirizzo perche' la firma sul documento che gli ho spedito gli pare "diversa" dalla mia originale!!! devo andare li di persona solo per cambiare il f* indirizzo!!!)

Studentato forever!

(ci si vede Mercoledi allo sprachkurs Valerio :))