sabato 18 ottobre 2008

Primo colloqui di lavoro.

Stamattina, verso le 11:00, ho avuto il mio primo colloquio di lavoro qui in Austria.
Avevo letto l'annuncio la settimana scorsa, presso il supermercato Hofer vicino allo studentato, dove vado a fare la spesa. Si tratta di un posto come commesso/cassiere, part time.
Mi sono svegliato abbastanza presto, verso le 9:30, perchè non avevo ancora ristampato il curriculum, con il nuovo indirizzo ed altre modifiche che ho apportato recentemente.
Qui a Klagenfurt non ho ancora una stampante, quindi speravo di approfittare nuovamente dell'Università per le stampe. La brutta sorpresa è stata che il mio conto per le stampe e le fotocopie non è ancora attivato, quindi niente da fare.
Stamattina sono andato in un centro fotocopie, qui in città, dove, oltre ad alcune copie del CV, ho stampato anche il diploma di tedesco più recente ed il diploma delle scuole superiori, nel caso in cui avessero voluto vederlo. In tutto, per 5 stampe a colori, ho speso la bellezza di 4 euro abbondanti, nonostante lo sconto-studenti. Spero mi attivino presto il conto all'Università, perchè questi prezzi mi sembrano un po' esagerati.
Fatto questo, mi sono recato alla sede dell'Hofer dove si tenevano i colloqui. I suddetti si svolgevano nel magazzino del supermercato, dove erano stati creati alla meno peggio due box per le interviste, ed una postazione per compilare un formulario che veniva consegnato all'arrivo. Il tutto si svolgeva tra casse di birra, scatole di biscotti e commessi che andavano su e giù con transpallet e muletti.
Non ho avuto difficoltà a compilare il questionario, ed anche il colloquio orale è andato abbastanza bene. Non ho capito solo una domanda, che in realtà era semplicissima, e che avrei dovuto capire anche senza sapere il tedesco. Il personaggio con il quale ho parlato, era una specie di buttafuori, sul metro e novanta, capelli rasati, pizzetto ed abbigliamento molto elegante, in evidente contrasto con l'ambiente spiccatamente informale, ma molto gentile e professionale. Inoltre parlava lentamente ed in un ottimo tedesco. Il colloquio vero e proprio è durato in tutto cinque minuti, e spero di aver dato una buona impressione.

Dopo il colloquio, sono andato a fare un giro in centro, che era stipato di gente per il funerale di Heider ( per chi non lo sapesse, si è schiantato in macchina la settimana scorsa, a 140 all'ora ( limite 70 ) e con un discreto numero di Vodka-Redbull in corpo ). C'era Polizia dappertutto, ma siccome ero in bici, non ho avuto nessun problema di traffico.
Sui giornali c'erano pagine e pagine di articoli, necrologi, foto e quantaltro. Qui in carinzia era molto amato dalla gente, anche per il fatto che si è sempre mischiato ai "comuni mortali" in feste paesane, cene ed altri eventi del genere. Tantissimi lo conoscevano di persona, e non ha mai snobbato nessuno. Andava spesso a correre a piedi o in bici nei vari parchi della città ed accettava tutti gli inviti possibili, anche ad eventi di importanza infima o poco consoni ad un politico ( la prima volta l'ho visto alla Fete Blanche a Velden, nel 2004, fare una breve apparizione sul palco tra una sfilata di modelle in vestiti succinti ed una scena di un "musical" con costumi patetici, che hanno fatto ridere non poco ). Non si considerava certo una superstar come fanno i nostri illustri politici. L'immagine di neo-nazista xenofobo, probabilmente era stata costruita ad arte dai media per fare "sensazionalismo", anche se le sue idee erano sicuramente di destra. Io non ho certo le conoscenze per giudicare le sue idee o il suo operato, anche perchè di politica mi interesso poco-niente, ma la cosa certa è che qui la gente, come già detto, gli voleva molto bene, e la sua morte è stata un duro colpo.

Questa settimana, martedì, ho fatto un altro allenamento di pallavolo con il gruppo universitario, ed è andata decisamente meglio del precedente. Eravamo meno della volta scorsa ( 15 anzichè 20 ) e c'erano un paio di personaggi nuovi che se la cavavano. Alla fine dell'allenamento, mi è capitata una cosa alquanto strana, della quale ho già raccontato ad un paio di amici: sono andato in bagno a bere, e mi sono passate ad un metro due ragazze, una con l'accappatoio e l'altra con l'asciugamano, che sono andate tranquillamente a farsi la doccia nello stesso locale dove mi trovavo. All'inizio sono rimasto un po' interdetto, ed ho pensato di aver sbagliato bagno, ma era impossibile perchè altri due ragazzi avevano bevuto prima di me. Ho chiesto spiegazioni, e mi hanno detto che in tante palestre, in Austria, le doccie sono condivise. In alcune, addirittura, non sono neanche divise in box, ma in uno stanzone unico.
Credo che farei fatica ad abituarmi.....

Per quanto riguarda il corso di tedesco, ho fatto altre due lezioni, ed il livello si sta rivelando più alto di quanto mi aspettassi. Dovrò mettermi a studiare un po' di più, se voglio prendere il diploma a fine corso. Ho parlato con un mio amico, che tra l'altro fa l'insegnante di italiano ed inglese in una scuola superiore qui a Klagenfurt, e mi ha confermato che il livello che sto studiando ( B2 ) è molto vasto, e riuscire a completarlo in un semestre sarebbe un ottimo risultato. Tra l'altro sarebbe il livello richiesto per l'ammissione all'Università, se mi venisse voglia di iscrivermi, in seguito. Provare mi costerebbe quasi niente, visto che le tasse universitarie sono state abolite. Magari potrei iscrivermi ad Italiano, così sarei avvantaggiato ( sto scherzando, naturalmente ).
Rispetto al corso estivo, facciamo molta meno conversazione ( anche perchè in 15-16 persone, sarebbe abbastanza difficile ), e scriviamo molto di più. Tutto sommato, non mi dispiace, anche se è pesantino. Per la conversazione, ci sono sempre i personaggi che ho conosciuto qui allo studentato, quelli con cui gioco a pallavolo, ed i 3-4 personaggi dell'Università che frequento regolarmente. Lo studentato, da quel punto di vista, è meno utile di quanto mi aspettassi: nel mio piano, finora, ho conosciuto cinque italiane, un americano, tre ragazze giapponesi, una spagnola, una cinese e solo un ragazzo ed una ragazza tedeschi. In pratica la lingua ufficiale è l'inglese, seguito a ruota dall'italiano.

Per stasera il programma è di guardarmi la partita della Juve, sperando in un miglioramento rispetto alle ultime deludenti prestazioni, per poi recarmi nel pub vicino all'Università per un paio di birre in tranquillità.
Domani do una pulita alla stanza e vedo di fare i compiti per lunedì.

2 commenti:

Lucio ha detto...

l'ambiente "bire e trè-de-spade" dovrebbe pure esserti particolarmente familiare no? potresti conoscere personaggi tipo Maurissio-dee-acque di Klu!
Io ieri sera appena atterrato a Marsa Alam ho avuto la bella notizia del San Paolo (ero giusto partito da Napoli 3 ore prima per il volo) riguardo la partita della Juve, che vedo sempre più in buca! Che cazzo fanno? Se oggi fanno la replica per Sky me la guardo ma solo per un giudizio critico che sicuramente sarà pesante (e ovviamente personale!). Comincio a contare i gg per venire lì...

Anonimo ha detto...

Ciao OSCAR,
penso che ogni giorno avrai dimostrazione di come l'Austria sia un paese "più alla portata di mano", per non dire semplice, rispetto l'Italia. Se non fosse così, non saresti lì. Effettivamente frequentare l'ambiente sportivo dell'UNI dovrebbe offrire ottime opportunità: effettivamente dovrei esserci io al tuo posto ! gran spolvero ! Scherzo !
Ritorniamo al discorso Italia 60 milioni + extra comunitari, Ausitra forse 8 milione e pochissimi extra, qualche Italiano ! I ricchi ci sono ma fose preferiscono altre zone che Klagenfurt città. Poi l'ambiente UNI e sempre tutt'altro. Da noi la RIVIERA è impazzita, con falsi ricchi, mutui per l'auto e per la casa. Dove vuoi andare se una società si basa su debiti e vestiti chick ! In fin dei conti i ns genitori sono la generazione post-zappterrà (parlo per me!)
Solo gran seghe per tutti !!! WW la FIGA (posso dirlo ???) ciao UGHINO -